La Phosgo Go5 arriva sul mercato con un prezzo di prevendita a partire da 1.999 dollari, promettendo di essere una bicicletta elettrica con pannelli solari e assistente IA. Tuttavia, gli esperti avvertono già che i suoi pannelli, essendo fissi e mal orientati, generano a malapena carica utile in condizioni reali. L'assistente IA, dal canto suo, risulta un'aggiunta superflua che aumenta il costo senza un beneficio pratico. Per il cittadino comune, questo rappresenta un alto rischio di acquistare un prodotto costoso con funzionalità discutibili.
Pannelli fissi e assistente digitale: problemi tecnici evidenti 🚲
Il design dei pannelli solari sulla Go5 è il punto debole: essendo integrati in modo rigido nel telaio, non possono essere inclinati verso il sole, riducendo drasticamente la loro efficienza. Nei test preliminari, la ricarica è minima nei percorsi urbani con ombre o cambi di direzione. L'assistente IA, presentato come innovazione, si limita a funzioni di base come la navigazione o la registrazione dei percorsi, dati che qualsiasi smartphone offre gratuitamente. Così, l'utente paga un sovrapprezzo per una tecnologia che non risolve problemi reali di autonomia.
L'assistente IA che nessuno ha chiesto, ma paghi lo stesso 🤖
La Phosgo Go5 include un assistente IA che, secondo il marchio, ti aiuterà a pianificare i percorsi. Quello che non dicono è che il tuo telefono di tre anni fa lo fa già, e meglio. È come comprare un tostapane con wifi che ti avvisa quando il pane è pronto: utile se vivi nel 2010 e hai scoperto internet ieri. Per 1.999 dollari, meglio comprarti un generatore solare portatile e una bici normale; almeno il generatore serve a qualcosa di più che pedalare con stile dubbio.