Lo storico Pascal Ory ha ricordato il sociologo Edgar Morin, scomparso a 104 anni, come un pioniere con una sensibilità singolare nel cogliere lo spirito di ogni epoca. La sua eredità sul pensiero complesso e l'interdisciplinarità ha cambiato il nostro modo di comprendere la società e la cultura, invitandoci a riflettere su come adattarci ai cambiamenti senza perdere la curiosità.
Pensiero complesso come metodologia di sviluppo 🧠
Morin ha proposto un approccio che integrava discipline come la biologia, la sociologia e la filosofia per affrontare problemi globali. In ambito tecnologico, questa visione si traduce in metodologie come il design sistemico o l'intelligenza artificiale contestuale, dove i dati non vengono isolati ma messi in relazione con il loro ambiente. La sua influenza è chiara nei team che applicano l'interdisciplinarità per risolvere sfide complesse, evitando soluzioni lineari che ignorano le variabili umane e culturali.
Il pensatore che ci ha detto che tutto è connesso (e anche il WiFi) 🌐
Morin ci ha insegnato che caos e ordine coesistono, cosa che qualsiasi informatico scopre cercando di riparare un server un venerdì pomeriggio. La sua idea che il tutto è più della somma delle parti spiega perché il tuo router funziona meglio quando non lo fissi intensamente. Alla fine, il pensiero complesso è come un codice aperto: tutti credono di capirlo finché non tocca debuggarlo.