Marocco cerca un piano B tattico per fermare i Paesi Bassi agli ottavi

29 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Nabil Ouahbi, commissario tecnico del Marocco, ha riconosciuto che la fase a gironi senza sconfitte è un risultato, ma non sufficiente. In vista degli ottavi di finale del Mondiale 2026 contro i Paesi Bassi, l'allenatore sta pianificando aggiustamenti tattici per sopportare la pressione di una partita senza margine di errore. La cittadinanza capisce che la solidità difensiva mostrata finora dovrà trasformarsi in un attacco più preciso e meno conservativo.

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Analisi tattica: la transizione difesa-attacco come chiave dello sviluppo ⚽

Ouahbi sta studiando l'implementazione di un blocco medio che eviti il sovraccarico a centrocampo, dove i Paesi Bassi solitamente impongono il loro ritmo. L'idea è di utilizzare terzini con maggiore proiezione offensiva e un doppio perno che tagli le linee di passaggio olandesi. La squadra ha lavorato su uscite rapide dalla pressione, cercando gli esterni in spazi ridotti. Questo approccio tecnico mira a minimizzare gli errori in fase di impostazione e a sfruttare la velocità dei suoi attaccanti.

Il dramma di Ouahbi: cambiare marcia senza perdere la bussola 😅

Ouahbi ha chiesto nuove strategie, ma in Marocco alcuni scherzano sul fatto che il vero cambiamento sarebbe smettere di dipendere dall'ispirazione dei suoi giocatori stella. Perché, siamo sinceri, se il piano A era sopravvivere imbattuti e il piano B è pregare che gli olandesi sbaglino un rigore, la partita promette più emozioni di un capitolo di una serie turca. Almeno, i tifosi hanno già una scusa per non fare il pisolino.