Il Festival di Cannes è stato teatro della prima di Le Vertige, un lungometraggio animato di 67 minuti che trae ispirazione dalla grafica del classico Grand Theft Auto: Vice City. Il film, realizzato con software gratuito, racconta la storia di un uomo che sospetta di vivere all'interno di una simulazione digitale. Il suo stile visivo semplice e la sua produzione modesta dimostrano che il cinema indipendente può competere senza grandi budget né intelligenza artificiale, puntando sulla creatività e sul lavoro collettivo.
Software libero ed estetica retrò per una simulazione low cost 🎮
Le Vertige è stato creato interamente con strumenti open source, rinunciando a motori commerciali o sistemi di IA generativa. I suoi sviluppatori hanno scelto di emulare la tavolozza di colori al neon e le texture poligonali di Vice City, ricreando quell'estetica videoludica dei primi anni 2000. L'animazione, volutamente semplice, è stata ottenuta tramite tecniche di keyframe manuali. Questo approccio tecnico, accessibile a qualsiasi piccolo studio, conferma che un team coeso può produrre un'opera da festival senza dipendere da investimenti milionari né automatismi.
L'IA resta fuori: hanno preferito fare i pixel a mano 🖌️
Mentre l'industria discute se l'intelligenza artificiale ci sostituirà tutti, arriva un film che dice: grazie, ma passo. I suoi creatori hanno deciso di disegnare a mano ogni edificio e ogni auto della loro città virtuale, come se fosse il 1999 e non avessero altro da fare. Il risultato è che, per 67 minuti, il pubblico di Cannes ha visto qualcosa che nessun algoritmo potrebbe generare: il sudore di un team indie e il loro amore per i videogiochi vecchia scuola.