Giudici di Berlino abbattono la chiusura notturna del Görlitzer Park

02 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Tribunale Amministrativo di Berlino ha annullato l'ordinanza del Senato che chiudeva il Görlitzer Park alle 22:00 per combattere il narcotraffico. La decisione giudiziaria si basa sulla legalità vigente, ma ignora il sentire dei residenti, che vedono il parco come un focolaio di insicurezza notturna. Un nuovo capitolo nella tensione tra diritto e ordine pubblico.

Giudici in toga nera davanti a un computer portatile aperto che mostra una mappa del Görlitzer Park, cartelli legali impilati accanto a un martelletto del giudice, mentre una guardia di sicurezza notturna rimuove una catena di chiusura da un cancello metallico, sullo sfondo il parco oscuro con panchine vuote e lampioni accesi, stile fotorealismo cinematografico, illuminazione a contrasto tra luce calda della scrivania e blu notturno esterno, texture di legno del tribunale e metallo arrugginito, profondità di campo marcata.

Tecnologia di sorveglianza: sensori e app non evitano la sentenza ⚖️

Il Senato aveva installato sensori di movimento e telecamere termiche per monitorare il parco, oltre a un'app di quartiere per segnalare incidenti. Tuttavia, la giudice ha ritenuto che la chiusura non giustificasse la restrizione della libertà di transito. La tecnologia aiuta la prevenzione, ma non sostituisce un'ordinanza solida. I dati sulla criminalità non sono stati sufficienti a sostenere la misura, dimostrando che l'innovazione senza una solida base legale si scontra con i tribunali.

Il parco aperto: dove gli spacciatori hanno più diritti dei residenti 😅

Ora il Görlitzer Park continuerà ad essere l'unico supermercato 24 ore su 24 senza IVA della città. Mentre i residenti si chiedono se hanno bisogno di un avvocato per installare uno scivolo, i trafficanti festeggiano che la giustizia tedesca difende il loro diritto al lavoro notturno. Certo, se qualcuno vuole dormire, si trasferisca in un bunker. La libertà di passeggiata notturna ha vinto, anche se fosse per passeggiare sospettosamente tra i cespugli.