Il governo del Giappone prevede di includere quasi tutta la spesa annuale nel bilancio iniziale, eliminando i pacchetti aggiuntivi. Il ministro Katayama lo presenta come la più grande riforma di bilancio dal 1945. Tuttavia, questa centralizzazione riduce la capacità dell'opposizione di modificare le voci di spesa e diminuisce il controllo parlamentare sulla destinazione delle tasse.
L'algoritmo della spesa: centralizzazione che offusca la trasparenza fiscale 📊
Tecnicamente, fondendo tutta la spesa in un unico bilancio iniziale, l'esecutivo può decidere le voci senza doverle poi giustificare in sessioni straordinarie. I pacchetti aggiuntivi fungevano da valvola di sfogo per emergenze o negoziazioni con altri partiti. Eliminandoli, il governo in carica concentra il potere decisionale negli uffici, non in parlamento. L'efficienza promessa è, in realtà, una corazza contro il controllo pubblico.
Katayama: efficienza da ufficio, opacità da salotto 🏢
Il ministro presenta la riforma come se fosse un'app che ordina la scrivania: tutto al suo posto, senza file sparsi. Ma ciò che guadagna è un controllo assoluto sul denaro dei cittadini. Ora, quando si presenterà una crisi, invece di un pacchetto extra discusso in parlamento, riceveremo un comunicato stampa. La democrazia di bilancio si riduce a un clic su un foglio di calcolo.