Un'operazione internazionale coordinata da Europol e con la partecipazione di LALIGA ha inferto un duro colpo alle reti di pirateria audiovisiva. Le autorità hanno arrestato 29 persone e sono riuscite a eliminare oltre 27.000 URL che distribuivano illegalmente contenuti sportivi e film. L'azione si è concentrata sullo smantellamento dell'infrastruttura di server e domini che consentivano lo streaming illegale.
Come funzionava la rete di server illegali 🖥️
L'organizzazione utilizzava un sistema di server cloud e proxy per reindirizzare il traffico e nascondere la propria posizione reale. Impiegavano tecniche di bilanciamento del carico e CDN false per evitare il rilevamento e mantenere il servizio stabile durante le partite in diretta. Gli investigatori sono riusciti a tracciare i pagamenti in criptovalute e i registri dei domini, identificando gli amministratori che gestivano le piattaforme da diversi paesi. La chiusura simultanea dei server principali ha impedito la migrazione verso nuovi indirizzi.
Il risparmio dei pirati: 27.000 scuse per non pagare l'abbonamento 😅
Con 27.000 URL in meno, molti tifosi dovranno cercare nuovi modi per giustificare il loro rifiuto di pagare l'abbonamento. Alcuni già sostengono che la qualità dei link era superiore a quella della piattaforma ufficiale, anche se si interrompevano proprio sul rigore decisivo. L'operazione ha lasciato questi utenti con due opzioni: pagare l'abbonamento o tornare alla radio del cellulare, che almeno non si blocca nel momento cruciale.