La Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha avviato un'indagine contro Microsoft per possibili pratiche monopolistiche nei mercati del cloud computing e dell'intelligenza artificiale. Si analizza se l'azienda obblighi i propri clienti a utilizzare Azure tramite licenze costose su altri cloud, se integri forzatamente Copilot nei suoi prodotti e se la sua alleanza con OpenAI costituisca una fusione occulta. Per gli utenti, ciò potrebbe tradursi in meno opzioni e prezzi più alti nei servizi digitali quotidiani.
Integrazione tecnica e dipendenza incrociata 🔗
Il nucleo tecnico dell'indagine si concentra su come Microsoft collega i propri prodotti. Le licenze di Windows Server e SQL Server avrebbero costi molto superiori se eseguite su AWS o Google Cloud, disincentivando la concorrenza. Inoltre, l'integrazione di Copilot in Office 365 e Windows non consente di disattivarlo completamente, forzando l'uso della sua IA. Anche l'alleanza con OpenAI è cruciale: Microsoft ha investito 13 miliardi di dollari e ha ottenuto accesso esclusivo a modelli come GPT-4, cosa che i regolatori vedono come un'acquisizione occulta di tecnologia.
Il monopolio che promette di non esserlo 😏
Microsoft, quell'azienda che dice sempre di amare la concorrenza mentre fa pagare un rene per usare Excel su un cloud che non sia Azure. Ora scopriamo che il suo amore per l'IA è così intenso che non possiamo scappare da Copilot nemmeno nel blocco note. E quella di OpenAI è così occulta come un elefante in un negozio di porcellana. Ma tranquilli, la FTC continua a indagare, anche se il cambiamento politico negli USA potrebbe trasformare tutto questo in un bel rapporto che finirà nel cestino digitale.