Framestore porta la sua magia visiva nella seconda stagione di One Piece

06 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La rinomata azienda Framestore, responsabile degli effetti visivi in grandi produzioni, si unisce al team della seconda stagione di One Piece. Il suo lavoro include dare vita a personaggi come Smoker, Wapol e Chopper, promettendo una qualità visiva più realistica e accattivante per la serie live-action. I fan possono aspettarsi un'esperienza di intrattenimento raffinata e dettagliata.

Artisti di Framestore al lavoro in una stazione di effetti visivi, monitor che mostra il personaggio Smoker che si trasforma in fumo bianco mentre Chopper scolpito digitalmente appare sullo sfondo, mani che usano una tavoletta grafica e una tastiera, interfaccia software con livelli e nodi di composizione, luci di studio blu e arancioni, stile illustrazione tecnica cinematic photorealistic, azione di modellazione 3D durante il processo creativo, hardware professionale visibile, dettagli iperrealistici in texture di pelle e metallo, illuminazione drammatica da studio.

Tecnologia all'avanguardia per dare vita a frutti del diavolo e corpi di metallo 🎬

Framestore impiega tecniche avanzate di motion capture e animazione digitale per integrare i personaggi con i loro poteri. Smoker richiederà simulazioni di fumo volumetrico, mentre Wapol esigerà modellazione 3D del suo corpo mutante e delle mascelle espandibili. Per Chopper, si combineranno animatronics e CGI per ottenere una transizione fluida tra la sua forma umana e quella di renna, mantenendo l'essenza dell'anime originale senza cadere nel caricaturale.

Il frutto dell'umorismo: quando la renna più adorabile è un mucchio di poligoni 🦌

Certo, vedere Chopper in live-action sarà un'esperienza curiosa. Speriamo che gli effetti non trasformino la nostra amata renna dottore in una mascotte da videogioco anni '90. E parlando di Wapol, se la sua mascella ingoiasse qualche attore secondario per un errore di rendering, almeno avremo un momento comico non pianificato. Dopotutto, sulla Grand Line, anche i fallimenti tecnici fanno parte dell'avventura.