Finanziamento autonomico: Mortadello, Filemone e il contribuente

06 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il finanziamento autonomico in Spagna è un fumetto di Mortadello: tutti i politici corrono in tondo, nessuno capisce le formule, il presidente promette di risolverlo e alla fine il contribuente, come il povero Bacterio, paga il conto. La distribuzione dei fondi, inoltre, funziona come la fionda di Filomeno: non colpisce mai il bersaglio giusto.

Comic strip style illustration showing Mortadelo and Filemón politicians running in a chaotic circle around a large confusing spreadsheet labelled with complex regional funding formulas, while Bacterio figure representing the taxpayer sits defeated in a corner holding an empty wallet, Filemón’s slingshot misfiring and missing a dartboard target labelled fair distribution, technical elements include scattered budget documents, calculators, and a broken abacus, bright primary colours, thick black outlines, exaggerated cartoon expressions, dynamic motion lines, dramatic shadows, detailed background with Spanish regional flags, photorealistic comic book rendering, high contrast lighting

Algoritmi di ripartizione: quando il codice fallisce come la fionda 🎯

Il modello attuale utilizza variabili come popolazione aggiustata, dispersione geografica e invecchiamento. Ma la formula è un legacy degli anni '90 con toppe ogni anno. L'estrapolazione dei dati dell'INE genera squilibri: comunità sottofinanziate ricevono briciole mentre altre accumulano eccedenze. Nello sviluppo software, questo si chiama debito tecnico. In politica, si chiama caos. Senza un refactoring del sistema, l'algoritmo continuerà a fallire.

Il Super promette, Bacterio paga e la fionda non colpisce mai 💸

Il Super (il ministro di turno) promette una riforma magica. Bacterio (il contribuente) tira fuori il portafoglio mentre i consiglieri autonomici litigano per le briciole. Il risultato è come vedere Filomeno che spara: punta all'equità, colpisce il debito. La cosa peggiore è che la barzelletta si ripete ogni anno, e la risata ci si congela in gola quando vediamo la fattura del Fisco.