I satelliti di Copernicus hanno registrato temperature estreme al suolo in diverse città europee. Madrid ha raggiunto i 48 gradi, Roma 44 e alcune zone della Francia e della Spagna sono arrivate a 46. Queste cifre non si riferiscono all'aria, ma a superfici come l'asfalto, aumentando il rischio di colpi di calore per i cittadini e minacciando l'agricoltura. Il caldo estremo non è più una previsione, ma un problema di sicurezza quotidiano.
Satelliti Copernicus: l'occhio che misura l'inferno urbano 🌡️
I dati provengono dal programma Copernicus dell'Agenzia Spaziale Europea, che utilizza sensori termici in orbita per misurare la temperatura della superficie terrestre. A differenza delle stazioni meteorologiche, che registrano l'aria a due metri di altezza, questi satelliti catturano il calore reale di asfalto, tetti e suoli. Ciò consente agli urbanisti di identificare le isole di calore e pianificare aree verdi, anche se la realtà è che l'asfalto continua a friggere uova al sole.
L'asfalto: la nuova piastra per turisti distratti 🍳
Con 48 gradi al suolo, Madrid non ha più bisogno di fornelli per cucinare. I turisti che decidono di fare una passeggiata lungo la Gran Vía impareranno perché le suole delle loro scarpe da ginnastica si sciolgono. Gli agricoltori, dal canto loro, vedono i loro raccolti abbrustolirsi prima di arrivare al mercato. La soluzione di alcuni comuni: dipingere l'asfalto di bianco. Non è magia, è fisica, ma nel frattempo, il termometro del suolo continua a essere il nuovo capo ufficio.