Mentre Bruxelles insegue le navi russe che eludono le sanzioni per contenere i prezzi dell'energia, continua a importare greggio e gas da regimi autoritari come l'Arabia Saudita o l'Algeria. Il paradosso è evidente: si combatte un sintomo, ma si alimenta la stessa malattia della dipendenza e della speculazione.
Rinnovabili comunitarie come alternativa alla sorveglianza navale 🌱
La tecnologia attuale consente di installare pannelli solari sui tetti di quartiere o turbine eoliche a bassa potenza in cooperative locali, riducendo la domanda di combustibili esterni. Sistemi di accumulo con batterie di seconda vita e reti intelligenti di distribuzione possono decentralizzare la fornitura. Mentre l'UE spende risorse per rintracciare petroliere fantasma, un investimento diretto in queste infrastrutture comunitarie taglierebbe la dipendenza da qualsiasi regime, senza bisogno di ulteriori sanzioni.
La flotta fantasma degli alleati, quella che non dà fastidio 🛢️
Risulta che lo stesso modello di business che perseguono nel Baltico è perfettamente accettato quando il petrolio arriva dalla Norvegia o dal Qatar. La differenza è che alcuni hanno missili e altri hanno obbligazioni verdi. Nel frattempo, il cittadino paga il conto e si chiede perché non mettano lo stesso impegno nell'installare pannelli solari nel suo condominio quanto nel fotografare cargo da droni.