La selezione spagnola ha firmato un pareggio 1-1 contro l'Iraq allo stadio di Riazor, in un'amichevole segnata dalla massiccia rotazione dell'undici titolare. Con otto debuttanti in campo, la squadra ha mostrato un'evidente mancanza di connessione dopo la pausa estiva. L'incontro è servito come banco di prova per dare ritmo alle riserve in vista del viaggio verso il Mondiale 2026.
Rotazioni e messa a punto: il motore tattico dopo la pausa ⚙️
Lo staff tecnico ha approfittato della partita per testare varianti tattiche con un undici sperimentale. La pressione alta ha fallito nel primo tempo, lasciando spazi che l'Iraq ha sfruttato per il suo gol. Nel secondo tempo, i cambi hanno migliorato il possesso palla, ma la mancanza di automatismi ha evidenziato la necessità di più sessioni di lavoro di squadra. L'analisi dei dati post-partita mostrerà gli squilibri nelle mappe di calore e nelle linee di passaggio.
L'Iraq quasi si porta a casa il prosciutto di Riazor 🏆
La selezione spagnola si è presentata con più facce nuove di un casting per un reality. Otto debuttanti insieme sembravano più un gruppo di estranei in un ascensore che una squadra di calcio. L'Iraq, con meno nome ma più fame, è stato a un passo dal fare lo scherzo. Meno male che il prato di Riazor non ha il Wi-Fi, altrimenti i nostri si perderebbero a cercare il social network.