Un fossile trovato in Scozia riscrive la storia degli aracnidi. Il Praearcturus gigas, lungo un metro, supera di quattro volte le dimensioni degli scorpioni attuali. Questo predatore abitava i fiumi e cacciava pesci e animali terrestri. Per la cittadinanza, la scoperta dimostra che la vita antica era molto diversa da quella che conosciamo oggi.
La tecnologia rivela un predatore acquatico di altri tempi 🦂
L'analisi del fossile, conservato in roccia sedimentaria, è stata effettuata con tomografia computerizzata e microscopia elettronica. Queste tecniche hanno permesso di ricostruire la sua anatomia senza danneggiare il campione. I ricercatori hanno identificato appendici robuste per catturare le prede e un pungiglione sviluppato. Lo studio conferma che gli scorpioni giganti sono esistiti molto prima di quanto si credesse, ampliando la documentazione fossile di questi artropodi.
Uno scorpione di un metro: l'incubo di chi odia gli insetti 😱
Immaginate uno scorpione delle dimensioni di un cane piccolo che si aggira nel fiume. Se oggi uno scorpione di 25 centimetri provoca già urla, uno di un metro avrebbe svuotato intere piscine. Per fortuna, questo insetto preistorico si è estinto milioni di anni fa. Quindi potete dormire sonni tranquilli: l'unico pericolo ora è pestare uno di quelli moderni sotto la doccia.