Zecharia Sitchin lanciò una bomba nel 1976 con il suo libro Il dodicesimo pianeta. La sua tesi centrale è che una razza extraterrestre chiamata Anunnaki arrivò da Nibiru, un pianeta del sistema solare, per creare l'umanità come forza lavoro mineraria. L'opera combina traduzioni di tavolette sumere con un'ipotesi che divide i lettori tra credenti e scettici.
Il DNA come strumento di sviluppo tecnologico 🧬
Sitchin afferma che gli Anunnaki manipolarono geneticamente l'Homo erectus per creare l'Homo sapiens. Secondo la sua lettura dei testi cuneiformi, usarono il proprio DNA e quello di un ominide primitivo. Questo processo, descritto come un esperimento di laboratorio, sarebbe avvenuto circa 300.000 anni fa. La teoria non ha riscontro scientifico, ma solleva domande sull'origine della vita e l'etica nella modificazione genetica.
Nibiru, il pianeta che arriva sempre in ritardo 🪐
Ogni tanto, qualcuno annuncia che Nibiru si avvicina per scontrarsi con la Terra. Spoiler: non succede mai. La cosa curiosa è che Sitchin calcolò la sua orbita in 3.600 anni, ma il pianeta sembra avere problemi di puntualità. Nel frattempo, gli Anunnaki staranno prendendo caffè nell'ufficio celeste aspettando che suoni la sveglia. O forse è solo un mito con buona pubblicità.