Gli occhiali per la realtà aumentata pesano meno e offrono una maggiore densità di pixel. Questo cambia le regole della street art. Le facciate in cemento diventano tele digitali visibili solo a chi indossa gli occhiali. Il murale appare, muta e scompare senza lasciare un segno fisico. Fine del vandalismo: lo spray viene sostituito dal codice.
Come l'ottica leggera e i sensori spaziali rendono possibile il murale effimero 🎨
I nuovi visori AR integrano sensori di profondità e tracciamento oculare con lenti di peso inferiore a 80 grammi. Il software ancora le opere a coordinate GPS o a punti di riferimento visivi dell'ambiente circostante. L'artista carica il suo pezzo su una piattaforma e l'utente lo vede sovrapposto al muro reale con occlusione precisa. La risoluzione raggiunge i 2K per occhio, sufficiente per distinguere tratti fini e ombre. La batteria dura circa tre ore, il giusto per una passeggiata culturale. Niente vernice, niente danni, niente pulizie comunali.
Ora i writer si lamentano che le loro dita si stancano a scorrere pennelli virtuali 🖌️
Gli artisti di strada hanno sostituito la bomboletta spray con lo stylus tattile e già sentono la mancanza dell'odore di solvente. Alcuni protestano perché le opere virtuali non permettono loro di infrangere le norme sul diritto d'autore con la stessa disinvoltura. E la cosa peggiore: quando piove, l'opera non cola, ma il wifi cade e rimani a fissare una facciata vuota come uno sfigato. Il vandalismo digitale ora consiste nel mettere meme di gatti giganti sulla facciata del municipio.