Il risparmio giapponese non è il problema, è la sua distribuzione ingiusta

11 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il dibattito sull'economia giapponese si concentra spesso sui suoi enormi risparmi aziendali, ma il vero problema è come vengono distribuiti. Dare priorità ai dividendi rispetto ai salari e agli investimenti sociali frena la crescita reale. È contraddittorio che il governo stimoli l'economia mentre permette che i profitti si concentrino in poche mani. Una riforma realistica richiederebbe di legare i profitti ad aumenti salariali e a un'occupazione stabile.

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Come il reinvestimento tecnico può rilanciare settori chiave 🏭

Invece di accumulare riserve o distribuire dividendi, le aziende giapponesi potrebbero destinare capitale a infrastrutture tecnologiche obsolete, come reti elettriche o trasporto pubblico. L'automazione e la robotica, essendo il loro punto di forza, richiedono investimenti in manutenzione e formazione del personale. Se si obbligasse a destinare una percentuale dei profitti a R&S e a progetti di infrastrutture pubbliche, si genererebbe domanda interna, posti di lavoro stabili e si ridurrebbe la dipendenza dagli investimenti esteri.

Azionisti felici, lavoratori a base di riso 🍚

Mentre gli azionisti festeggiano i loro dividendi con sakè di prima qualità, i dipendenti giapponesi si chiedono se il loro stipendio basterà per l'affitto. È come avere un'auto di lusso in garage ma non potersi permettere la benzina per andare al lavoro. Il governo dice di voler crescere, ma permette alle aziende di seguire la ricetta magica: distribuire denaro a chi già ne ha e lasciare che il resto sogni un aumento.