Corte Suprema protegge Bayer per cancro con Roundup

27 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso a favore di Bayer, annullando un risarcimento di 1,25 milioni di dollari. Questo limita le cause per cancro legate all'erbicida Roundup, poiché l'EPA non lo considera cancerogeno. La decisione impedisce ai cittadini di richiedere risarcimenti per mancanza di avvertenze, proteggendo l'azienda dalle critiche che l'accusano di anteporre i profitti alla salute pubblica.

vista aerea di un enorme campo di grano dorato irrorato con erbicida da un aereo agricolo, un imponente edificio del tribunale con colonne classiche che emerge dal centro del campo, un martelletto luminoso che frantuma a mezz'aria diverse piccole icone di cause legali, le gocce di irrorazione che si trasformano in minuscole forme di teschi vicino al suolo, illuminazione cinematografica fotorealistica, contrasto drammatico tra colture sane di un verde brillante e nebbia chimica scura, macchinari agricoli e architettura giudiziaria ultra-dettagliati, inquadratura grandangolare dall'alto che enfatizza la scala, stile di illustrazione tecnica con messa a fuoco nitida sull'interazione legale e chimica

Scienza normativa e barriere tecnologiche nella valutazione dei rischi 🧪

La decisione si basa sull'autorità dell'EPA, che utilizza studi epidemiologici e modelli di esposizione per classificare le sostanze. Tuttavia, i critici sottolineano che questi metodi non sempre catturano gli effetti a lungo termine o le esposizioni combinate. L'attuale tecnologia di monitoraggio ambientale ha dei limiti nel rilevare cancerogeni a basse dosi, creando un vuoto normativo in cui l'onere della prova ricade sui soggetti colpiti, non sull'industria.

Roundup: ora con protezione legale, non con avvertenza 🧑‍⚖️

Bayer tira un sospiro di sollievo: non dovrà più stampare etichette brutte sui suoi contenitori. L'EPA dice che il glifosato è sicuro, quindi se ti spunta un bernoccolo strano, probabilmente è stato il telefono cellulare, non l'erbicida. Nel frattempo, gli avvocati dei querelanti cercano nuove strategie, forse dando la colpa al WiFi del giardino. La scienza avanza, ma il buon senso a volte resta nell'ufficio brevetti.