I frammenti del Disturbo della Nube di Oort potrebbero cadere negli oceani, iniettando tonnellate di acqua dolce congelata. Questo fenomeno altererebbe la salinità dei mari e fermerebbe le correnti termoaline, il motore che regola il clima globale. Uno scenario che combina astronomia e oceanografia.
Il collasso tecnico della circolazione oceanica 🌊
Le correnti termoaline dipendono dalla densità dell'acqua, determinata dalla sua temperatura e salinità. L'arrivo massiccio di acqua dolce dalle comete ridurrebbe la densità superficiale, fermando l'affondamento delle masse d'acqua nel Nord Atlantico. Senza quel pompaggio verticale, il nastro trasportatore globale rallenta o collassa, alterando i modelli di vento e precipitazione. I modelli climatici mostrano un raffreddamento regionale in Europa e un riscaldamento ai tropici, con conseguenze per l'agricoltura e la pesca.
Piano B: cambiare il menu dei pesci 🐟
Se gli oceani diventano meno salati, i pesci d'acqua salata potrebbero chiedere un trasferimento. Nel frattempo, gli umani dovrebbero riprogettare le navi per navigare in una zuppa quasi dolce. Certo, come consolazione, gli impianti di desalinizzazione chiuderebbero per mancanza di clienti. Un'ironia cosmica: le comete vengono a risolvere la sete del pianeta, ma rovinano il clima.