BYD ha confermato che il suo stabilimento produttivo in Ungheria non partirà prima della fine del 2026, un anno più tardi del previsto. La decisione mira a evitare le nuove tariffe dell'UE sulle auto elettriche cinesi. Inoltre, l'azienda ha sospeso il suo progetto in Turchia, aprendo la strada a una possibile candidatura della Spagna come nuova ubicazione strategica per la società asiatica.
Strategia industriale e adeguamento delle tempistiche in territorio europeo 🏭
Il ritardo ungherese risponde alla necessità di adattare la catena di approvvigionamento e certificare i processi locali prima del 2027. BYD cerca di produrre in territorio comunitario per evitare le tariffe del 17% sulle importazioni cinesi. La sospensione del progetto turco, dove prevedeva di produrre 150.000 veicoli all'anno, lascia un vuoto logistico che la Spagna potrebbe colmare con la sua rete di fornitori e l'accesso al mercato europeo.
Spagna, la sostituta inaspettata nel ballo delle fabbriche 🇪🇸
Mentre BYD decide se aprire bottega in Spagna, i politici locali già si fregano le mani pensando ai posti di lavoro. Ma attenzione, che la storia dei progetti sospesi nel settore automobilistico è quasi lunga quanto la lista di tariffe che cercano di evitare. Se alla fine arrivano, che portino caffè in abbondanza per le lunghe attese burocratiche.