John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, ha raggiunto un accordo con la giustizia statunitense. Si dichiarerà colpevole di aver trattenuto materiale classificato dopo aver condiviso appunti del suo libro critico nei confronti dell'ex presidente con i suoi familiari. Pagherà una multa di 2,2 milioni di dollari, ma non andrà in prigione.
Sicurezza informatica e controllo dell'accesso ai dati sensibili 🔒
Questo caso evidenzia fallimenti ricorrenti nella gestione delle informazioni classificate. I sistemi di controllo degli accessi e le politiche di sicurezza perimetrale non impediscono la fuga di dati da parte di utenti autorizzati. La soluzione tecnica passa attraverso l'implementazione di strumenti di prevenzione della perdita di dati (DLP), audit degli accessi e crittografia end-to-end, oltre a una formazione specifica sulla gestione dei documenti riservati.
Il manuale del divulgatore: come condividere segreti senza finire in galera 📖
Bolton dimostra che divulgare informazioni classificate può essere redditizio: incassi per il libro, eviti la prigione e paghi solo una multa che probabilmente sarà coperta dalle vendite. La prossima volta che un ex alto funzionario pubblica le sue memorie, farebbe meglio a includere un capitolo intitolato Come non finire ammanettato. Certo, che non lo condivida con la famiglia prima di stamparlo.