Bad Bunny cerca corpi non normativi e la polemica esplode

02 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il cantante Bad Bunny ha convocato donne con corpi non normativi per il suo videoclip La Casita, scatenando un acceso dibattito. Mentre alcuni applaudono l'iniziativa, altri sottolineano che i criteri di selezione continuano a favorire volti e proporzioni associati alla bellezza tradizionale. I cittadini si chiedono se il gesto sia un vero passo verso l'inclusione o solo una strategia di marketing che perpetua la pressione estetica nella musica popolare.

Bad Bunny in un set musicale circondato da donne diverse, tra applausi e gesti di dibattito.

L'algoritmo di selezione e il paradosso della diversità 🤖

Dal punto di vista tecnico, il processo di casting per un videoclip ad alto budget si basa solitamente su sistemi di analisi facciale e metriche di popolarità sui social media. Questi algoritmi, addestrati con milioni di immagini, tendono a identificare modelli estetici dominanti, anche quando si cerca la diversità. La contraddizione è evidente: la tecnologia può aiutare a filtrare le candidate, ma se i parametri non vengono regolati manualmente, il risultato finale replica gli stessi canoni che si intendono evitare.

La casetta delle contraddizioni: tutti invitati, ma con filtro 🏠

Quindi Bad Bunny vuole corpi reali, ma forse non così reali. La convocazione è un gesto lodevole, anche se alcuni sospettano che il casting finirà per assomigliare a una sfilata di modelle con un paio di chili in più e un sorriso da pubblicità di dentifricio. Alla fine, la polemica dimostra che il pubblico non si beve più qualsiasi discorso di inclusione senza chiedere: dov'è la nonna in vestaglia e il vicino con la pancia da birra.