Autogol dominano il Mondiale 2026: sette reti nella propria porta

22 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Mondiale 2026, con il suo formato ampliato a 48 squadre, sta registrando un numero insolito di autogol. Sono già sette, il secondo dato più alto nella storia del torneo, superato solo dai dodici di Russia 2018. Questi errori hanno definito risultati chiave, come le due vittorie degli Stati Uniti grazie a deviazioni avversarie. Per i tifosi, il caso e gli errori individuali diventano protagonisti inaspettati del torneo. ⚽

stadio di calcio notturno illuminato, pallone deviato che colpisce la schiena di un difensore ed entra lentamente nella propria porta, portiere che si tuffa invano, giocatori avversari che festeggiano sorpresi, tabellone elettronico che mostra sette autogol accumulati nel torneo, analisi tattica sovrapposta con linee di traiettoria del pallone e zone di pressione difensiva, stile cinematografico realistico, moviola drammatica, illuminazione dello stadio con ombre profonde, texture dettagliata dell'erba e delle reti, photorealistic sports broadcast render

Il VAR e la pressione tattica aumentano gli errori difensivi 🛡️

La tecnologia del videoarbitraggio (VAR) ha contribuito a contabilizzare autogol che prima passavano inosservati, rivedendo deviazioni minime nelle azioni da gol. Inoltre, l'ampliamento del torneo a 48 squadre introduce selezioni con meno esperienza difensiva, aumentando la probabilità di errori sotto pressione. Anche il logoramento fisico dovuto al calendario più fitto gioca un ruolo: difese esauste perdono coordinazione su cross e tiri, generando deviazioni fatali verso la propria porta.

L'arte di segnare senza volerlo: specialisti in autoreti 😅

Mentre alcuni attaccanti lottano per trovare la rete, ci sono difensori che hanno una striscia realizzativa invidiabile... al contrario. Con sette autogol, il Mondiale 2026 potrebbe presto superare il record del 2018. Se la tendenza continua, vedremo qualche centrale festeggiare un gol con la faccia di chi calpesta un chewing gum. Almeno, questi gol non generano dubbi sul capocannoniere: chi segna di più è chi ci prova di meno.