Anthropic richiede passaporto e selfie per recuperare il tuo account Claude

25 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Anthropic ha implementato un nuovo sistema di verifica per appellare la chiusura degli account su Claude. Gli utenti segnalati come sospetti dovranno inviare il proprio passaporto, un selfie e dati facciali tramite Persona, un fornitore sostenuto da Peter Thiel. Ciò significa condividere informazioni biometriche sensibili che potrebbero essere esposte a richieste governative, generando un dilemma tra recuperare l'accesso e proteggere la privacy.

A user holding a smartphone displaying a blurred Claude AI account recovery screen, passport and ID card placed on a desk next to a webcam, a glowing biometric facial scan grid projected onto the user’s face while a Persona verification interface is visible on a laptop, documents being processed with a government seal icon, dark cyberpunk office environment, red and blue warning lights reflecting off metal surfaces, cinematic photorealistic technical illustration, high contrast dramatic lighting, data streams flowing around the hardware, sense of surveillance and security tension, ultra-detailed textures on plastic and paper

Verifica biometrica: il nuovo filtro di accesso a Claude 🔐

Il sistema di Persona utilizza il riconoscimento facciale e la scansione di documenti ufficiali per confermare l'identità dell'utente. Questo processo tecnico confronta il selfie in tempo reale con la foto del passaporto tramite algoritmi di corrispondenza facciale. Se i dati non corrispondono, l'appello viene respinto. Il problema è che questi dati biometrici rimangono archiviati su server esterni, soggetti alle leggi di ogni paese e a possibili ordini giudiziari, senza che l'utente abbia controllo sul loro uso futuro.

Passaporto o silenzio: la scelta di Claude per i suoi utenti 🤖

Quindi ora lo sai: se il tuo account Claude è sospetto, dovrai scegliere tra inviare un selfie con il passaporto in mano o salutare le tue chat. Tutto per la sicurezza, naturalmente. Il prossimo passo sarà chiedere un campione di DNA per verificare che non sei un bot. Nel frattempo, Peter Thiel deve star sfregandosi le mani pensando al suo nuovo database facciale.