Il Festival di Animazione di Annecy è stato teatro di una protesta sonora contro Danse Macabre, un cortometraggio che ha utilizzato l'intelligenza artificiale nella sua produzione. I fischi durante l'anteprima riflettono la paura del settore che la tecnologia possa sostituire i posti di lavoro creativi. Il regista Hisko Hulsing ha difeso il suo metodo, che combina pittura manuale con modelli addestrati sulla propria arte, e il festival ha definito la reazione come una caccia alle streghe.
La tecnica ibrida: pennelli veri e modelli addestrati con opera propria 🎨
Hulsing ha dettagliato che il processo non è stato un semplice prompt automatico. Ha dipinto ogni fotogramma manualmente, e poi ha usato quegli stessi disegni per addestrare modelli di IA che replicassero il suo stile. Lo strumento ha agito come un assistente di rendering, non come un sostituto del tratto umano. Il dibattito tecnico si concentra sul se questa integrazione trasparente offuschi il confine tra autorialità e automazione, o se semplicemente acceleri compiti ripetitivi senza eliminare la visione artistica originale.
La prossima volta, fischieremo alla matita per essere troppo digitale ✏️
La cosa curiosa è che nessuno fischia a Photoshop, After Effects o ai filtri di Instagram, che sono anch'essi software. Ma quando un'IA dipinge come il suo proprietario, il pubblico si strappa le vesti. Presto vedremo manifestanti bruciare tablet perché la penna ottica è sospettata di cospirare contro il carboncino. Nel frattempo, gli artisti continueranno a usare ciò che hanno a portata di mano: pennelli, mouse o reti neurali, mentre il pubblico decide se applaudire o fischiare in base all'anno di fabbricazione dello strumento.