Amen Thompson ha fatto irruzione in NBA come una valanga. La sua combinazione di altezza, apertura alare ed esplosività per un playmaker è atipica. Non è un classico maneggiatore, ma un atleta che crea vantaggi dal fisico. Analizziamo i suoi strumenti tecnici e quel qualcosa in più che lo distingue dal resto delle matricole.
Analisi tecnica: vantaggi nello spazio e nel salto 🏀
Il suo punto di forza principale è il primo passo. Con un passo lungo e un baricentro basso, Amen attacca il canestro senza bisogno di blocchi complessi. In transizione, la sua velocità palla in mano è d'élite. In difesa, usa i suoi 2.01m e le braccia lunghe per pressare su tutto il campo. Il suo salto verticale gli consente di finalizzare sopra i centri. Il tallone d'Achille rimane il tiro dalla lunga distanza, con una meccanica che necessita di aggiustamenti per essere consistente dalla media distanza.
Quando il tuo playmaker gioca più in alto del tuo centro 🚀
Vedere Amen Thompson correre in campo è come vedere un SUV superare una Formula 1 su una strada sterrata. Ha la forza per scontrarsi e l'agilità per schivare. Il problema arriva quando lo lasciano solo sul perimetro: la difesa arretra di due metri e lo invita a tirare. È come avere un'auto da corsa con il serbatoio di benzina giusto per metà partita. Ma quando accelera, dimentichi che non sa tirare triple.