Álex de la Iglesia si lancia nellanimazione tridimensionale con il suo primo progetto digitale

26 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il regista basco, noto per il suo stile visivo e le narrazioni audaci, annuncia la sua prima incursione nel cinema d'animazione 3D. Questo progetto combinerà la sua firma personale con gli strumenti digitali più moderni, offrendo al pubblico un'esperienza familiare e visivamente contemporanea. La notizia conferma l'impegno del cinema spagnolo verso formati innovativi e amplia le opzioni di intrattenimento per tutti i pubblici.

Álex de la Iglesia nel suo studio di animazione 3D, mentre regola personaggi stilizzati su uno schermo digitale, con una tavoletta grafica e una penna stylus appoggiate su un tavolo illuminato, durante il processo di modellazione di una creatura fantastica, con strumenti software aperti su monitor doppi, cinematic technical illustration, luci al neon blu e arancione in contrasto con sfondi scuri, texture metalliche e organiche visibili negli asset 3D, scena di creazione digitale con movimento congelato, photorealistic render con dettagli wireframe sovrapposti nell'interfaccia.

Modellazione, texture e motoseghe: il processo tecnico del nuovo film 🎬

Lo studio di animazione lavora con software all'avanguardia per ricreare l'universo grottesco e barocco del regista. Verranno impiegate tecniche di motion capture per conferire realismo ai personaggi, mentre gli sfondi saranno costruiti con motori grafici in tempo reale. La sfida principale è trasferire il caos controllato di film come Il giorno della bestia in un ambiente completamente digitale senza perdere l'essenza artigianale del cineasta.

Confermato: meno frattaglie e più pixel nel suo nuovo film 🎥

I fan del regista possono tirare un sospiro di sollievo: anche se è animazione, Álex de la Iglesia promette di mantenere il suo tocco sfrontato. Ma attenzione, ora i mostri saranno di poligoni e non di lattice. Il grande dubbio è se vedremo un personaggio con la stessa pettinatura impossibile di Gabino Diego o se i churros della Merche saranno digitali. Quello che è certo è che ci saranno spaventi, ma con meno sangue rispetto a Balada triste de trompeta.