La Giustizia ha dato il via libera al trasferimento d'acqua per ampliare il centro commerciale Lagoh a Siviglia. Il progetto promette crescita, occupazione e più visitatori, ma la cittadinanza si trova di fronte a un dilemma: più svago e acquisti contro un consumo idrico extra in piena siccità. Dietro la notizia, ci sono interessi che non vengono raccontati.
Climatizzazione e fontane: la tecnologia che beve acqua pubblica 💧
Il trasferimento approvato non è destinato al consumo umano né all'irrigazione agricola. La sua destinazione sono le fontane ornamentali e i sistemi di climatizzazione del centro commerciale. Mentre i residenti subiscono restrizioni sull'irrigazione dei loro giardini, Lagoh riceve milioni di sussidi pubblici per mantenere la sua estetica. L'infrastruttura idraulica diventa più costosa, e quel costo finisce nella bolletta dell'acqua di tutti. La società proprietaria, un fondo di investimento estero, non paga tasse in Spagna e genera posti di lavoro temporanei con stipendi di 800 euro.
Siccità selettiva: l'acqua è per i ricchi, la sete per i poveri 🌵
Mentre gli agricoltori guardano al cielo e i residenti innaffiano i loro vasi con il contagocce, Lagoh si prepara ad avere le sue fontane più brillanti che mai. Certo, se vivete nelle vicinanze, godrete di ingorghi di lusso e rumore di cantiere gratis. La giustizia non protegge il bene comune, ma l'affare privato. Ma non preoccupatevi: l'acqua è cara, ma l'ironia è a buon mercato.