Marjane Satrapi, creatrice del graphic novel Persepolis, è morta all'età di 56 anni. La sua opera ha documentato la vita sotto il regime iraniano e la lotta per la libertà. In un'intervista del 2020, ha rivelato che fin da bambina si preparava a diventare una prigioniera politica, riflettendo il costo umano di vivere in un sistema oppressivo. La sua eredità perdura come testimonianza di resistenza.
L'algoritmo della censura: come la tecnologia replica il controllo statale 🛡️
La tecnologia attuale replica dinamiche di controllo simili a quelle ritratte da Satrapi. I sistemi di riconoscimento facciale e gli algoritmi di moderazione dei contenuti filtrano le informazioni in tempo reale, come un muro digitale. Nelle piattaforme di sviluppo, si usano API per bloccare termini proibiti, creando un ambiente in cui l'espressione è modellata da regole esterne. Questo meccanismo, sebbene meno visibile, ricorda i pannelli di censura che lei ha affrontato.
La modalità aereo mentale: come sopravvivere alla censura senza uscire di casa ✈️
Se Satrapi vivesse oggi, probabilmente userebbe una VPN e una tastiera meccanica per aggirare i filtri. Ma per l'utente comune, la soluzione è più semplice: attivare la modalità aereo mentale. Ciò implica ignorare le notifiche delle app che richiedono dati biometrici e ricordare che, alla fine, il vero controllo lo esercita chi decide di non condividere la propria posizione. Un'ironia: la libertà a volte inizia spegnendo il GPS.