L'avvocato Jacobo Teijelo, indagato per un presunto piano volto a ostacolare procedimenti giudiziari contro il Governo, ha confermato davanti al giudice un incontro con l'uomo di fiducia dell'ex procuratore generale. Tuttavia, si è avvalso del segreto professionale per non rivelare quanto discusso. Inoltre, ha riconosciuto di aver ricevuto 125.000 euro dal PSOE per servizi di consulenza legale. Il caso solleva interrogativi sull'uso di risorse pubbliche per influenzare decisioni giudiziarie, erodendo la percezione di indipendenza della giustizia.
Il lato tecnologico: come la crittografia protegge (o nasconde) i dati sensibili 🔐
In un caso in cui il segreto professionale è fondamentale, la tecnologia di crittografia end-to-end e le app di messaggistica effimera come Signal o Telegram giocano un ruolo centrale. Questi strumenti permettono che conversazioni e documenti rimangano inaccessibili a terzi, persino a un giudice. In ambito giuridico, l'uso della blockchain per registrare prove in modo immutabile sta guadagnando terreno, sebbene in questo caso l'opacità digitale renda difficile tracciare i flussi di denaro e le comunicazioni tra gli indagati.
L'avvocato che si ricorda di tutto... tranne di ciò di cui ha parlato 😅
Jacobo Teijelo ha una memoria di elefante per ricordare di aver incassato 125.000 euro, ma soffre di un improvviso Alzheimer quando gli chiedono il contenuto dell'incontro. Il segreto professionale è uno scudo legale così ampio che potrebbe persino coprire un buco nello strato di ozono. Nel frattempo, il PSOE assicura di aver pagato solo per consulenza, forse perché l'avvocato spiegasse loro come si dice giudice imparziale in latino. La giustizia, comunque, continua ad attendere risposte che non arrivino tramite SMS criptato.