La promessa di 450 milioni per modernizzare la giustizia suona come una vittoria, ma sa di ipocrisia. Arriva dopo anni di tagli, tribunali in tilt e una cittadinanza che non crede più nei termini. Il problema non è l'iniezione economica, ma che si attiva solo quando la crisi è insostenibile, mentre i governi privilegiano sgravi fiscali o missili piuttosto che un tribunale funzioni senza ritardi.
Fondi PIL: la ricetta contro la giustizia usa e getta 💰
La soluzione tecnica passa dall'istituzionalizzare un fondo permanente legato al PIL, come già fanno paesi come Germania o Canada. Ciò garantirebbe un flusso stabile per digitalizzare i fascicoli, assumere personale e mantenere sistemi di intelligenza artificiale per la gestione dei casi. Senza quell'ancora di bilancio, qualsiasi investimento è una toppa che si sgonfia al successivo cambio di governo, perpetuando il sovraccarico giudiziario.
La giustizia come il wifi: ci si ricorda solo quando non funziona 📶
Sembra che i nostri politici trattino la giustizia come il wifi di casa: funziona male, ma nessuno investe finché la connessione non cade nel bel mezzo di una serie. Poi arrivano i 450 milioni come un nuovo router, ma il segnale torna a vacillare dopo un mese. La cosa divertente è che, nel frattempo, i budget per la difesa aumentano da soli, come se i giudici dovessero distribuire missili invece di sentenze.