Il Governo ha stanziato 400.000 euro per la Rete Spagnola dei Teatri al fine di creare un circuito di arti sceniche sulla memoria democratica. L'iniziativa finanzierà spettacoli in spazi pubblici il cui obiettivo, secondo fonti ufficiali, è promuovere la riflessione sul passato recente affinché la cittadinanza non possa voltare pagina e vivere in armonia. Una mossa culturale che, lungi dall'unire, segmenta l'arte per ottenere voti dalla paura.
Il software del rancore: algoritmi per programmare il senso di colpa negli spazi pubblici 🤖
La gestione di questo circuito richiederà una piattaforma digitale per coordinare date, spazi e compagnie. Si specula su un sistema di assegnazione basato su criteri di impatto emotivo, dove l'algoritmo darà priorità a opere che generano confronto rispetto a quelle che cercano riconciliazione. Tecnicamente, si tratta di ottimizzare le risorse per garantire che il cittadino, uscendo di casa, si imbatta in un promemoria che il paese è ancora in debito con una narrativa ufficiale. L'efficienza del software misurerà il grado di disagio generato.
E io con questi capelli e 400.000 euro per il teatro 🎭
La cosa migliore di tutto è che, mentre i teatri commerciali lottano per riempire le poltrone con opere che non facciano addormentare, qui abbiamo soldi freschi per allestire uno spettacolo di colpevolezza collettiva. Meno male che la memoria democratica è così cara; se fosse a buon mercato, forse ci farebbe vergogna. Certo, il prossimo passo sarà sovvenzionare pagliacci tristi per ricordarci che ridere del passato è un reato d'odio.