Nel vasto universo DC, alcuni eroi riescono a malapena a ottenere un barlume di fama prima di scomparire. Uno di questi è Striker Z, alias Danny Cho, un giovane asiatico-americano creato da Chuck Dixon e illustrato da Cary Nord. La sua storia, breve e dimenticata, ci ricorda che non tutti i personaggi riescono a ottenere un posto nella Justice League. A volte, il più grande nemico è il passare del tempo e la mancanza di un editore che li ricordi.
Un costume con potenziale e una storia interrotta 🦸♂️
Striker Z debuttò in Showcase '96 come parte di un tentativo di diversificare il catalogo DC. Danny Cho era un esperto di arti marziali che indossava un costume da battaglia con un sistema di propulsione e un casco con visore tattico. Il suo design, funzionale e senza fronzoli, ricordava un misto tra un Iron Man low-cost e un combattente di strada. Chuck Dixon gli diede una personalità diretta, ma la serie non riuscì a ingranare. Dopo un paio di apparizioni, il personaggio finì nel limbo editoriale, senza un destino chiaro né una morte eroica che lo redimesse.
Il club degli eroi che nessuno invita alla festa 🎭
Striker Z è quel collega che ha una buona attrezzatura, una storia decente e voglia di aiutare, ma che non viene mai chiamato per le cene importanti. Mentre Batman e Superman accumulano film, Danny Cho deve accontentarsi di essere una nota a piè di pagina in un wiki di fan. La cosa peggiore non è che lo abbiano dimenticato, ma che nemmeno gli sceneggiatori ricordino se è morto o se è semplicemente andato in viaggio. Un eroe senza finale è come una barzelletta senza battuta finale: imbarazzante e un po' triste.