Porsche licenzia cinquemila in Germania: la crisi del motore si aggrava

30 July 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Porsche ha annunciato il taglio di 5.000 posti di lavoro nei suoi stabilimenti tedeschi, aggiungendosi ai 3.900 licenziamenti già previsti dal gruppo. Il calo delle vendite in Cina e la lenta transizione all'auto elettrica colpiscono duramente. Per i lavoratori e l'economia locale, ciò significa maggiore instabilità occupazionale in un settore chiave d'Europa.😞

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Transizione elettrica: il software e i costi frenano lo sviluppo⚡

La strategia di elettrificazione procede lentamente. Porsche affronta ritardi nello sviluppo di piattaforme elettriche condivise e problemi software nei suoi modelli chiave. L'investimento in batterie e motori non compensa il calo dei ricavi dovuto alla minore domanda in Cina. I margini si riducono mentre i costi di produzione aumentano, forzando aggiustamenti di organico invece di un'innovazione rapida.

Germania: dove licenziare lavoratori è più facile che vendere un'elettrica😅

A quanto pare, a Stoccarda è più veloce tagliare 5.000 posti che riuscire a vendere una Taycan da sola. Mentre i dirigenti affinano i numeri, i dipendenti aggiornano i loro curriculum. Il prossimo obiettivo di Porsche non è un record al Nürburgring, ma far quadrare i conti senza che il sindacato metta in scena un dramma tedesco anni ottanta.