Porsche ha annunciato il taglio di 5.000 posti di lavoro nei suoi stabilimenti tedeschi, aggiungendosi ai 3.900 licenziamenti già previsti dal gruppo. Il calo delle vendite in Cina e la lenta transizione all'auto elettrica colpiscono duramente. Per i lavoratori e l'economia locale, ciò significa maggiore instabilità occupazionale in un settore chiave d'Europa.😞
Transizione elettrica: il software e i costi frenano lo sviluppo⚡
La strategia di elettrificazione procede lentamente. Porsche affronta ritardi nello sviluppo di piattaforme elettriche condivise e problemi software nei suoi modelli chiave. L'investimento in batterie e motori non compensa il calo dei ricavi dovuto alla minore domanda in Cina. I margini si riducono mentre i costi di produzione aumentano, forzando aggiustamenti di organico invece di un'innovazione rapida.
Germania: dove licenziare lavoratori è più facile che vendere un'elettrica😅
A quanto pare, a Stoccarda è più veloce tagliare 5.000 posti che riuscire a vendere una Taycan da sola. Mentre i dirigenti affinano i numeri, i dipendenti aggiornano i loro curriculum. Il prossimo obiettivo di Porsche non è un record al Nürburgring, ma far quadrare i conti senza che il sindacato metta in scena un dramma tedesco anni ottanta.