L'operazione Kitchen, il piano illegale per rubare documenti all'ex tesoriere del PP Luis Bárcenas, ha un responsabile chiaro secondo la Procura Anticorruzione: l'ex ministro dell'Interno Jorge Fernández Díaz. Messaggi e agende dimostrano che ha ordinato e supervisionato l'operativo con fondi pubblici. La giustizia cerca ora di responsabilizzare gli alti comandi che hanno orchestrato questo spionaggio.
Come è stata usata la tecnologia della polizia per lo spionaggio politico 🕵️
Il caso rivela l'uso di risorse tecniche dello Stato per fini di parte. Secondo i rapporti, sono stati impiegati sistemi di geolocalizzazione, intercettazione delle comunicazioni e pedinamenti con veicoli non ufficiali. Gli agenti coinvolti hanno utilizzato applicazioni di messaggistica crittografata per coordinare le operazioni senza lasciare tracce nei canali ufficiali. L'indagine giudiziaria è riuscita a recuperare parte di quei dati, dimostrando che l'infrastruttura tecnologica della polizia è stata messa al servizio di un fine illegale.
La nuvola che non è mai esistita: backup cancellati e agende nascoste ☁️
Che qualcuno spieghi agli alti funzionari che cancellare messaggi non equivale a un reset di fabbrica della memoria. Le agende manoscritte e i WhatsApp recuperati sono stati la rovina della trama. È come se un informatico pensasse che cancellare la cronologia del browser elimini la sua impronta digitale. Alla fine, la carta e i server parlano più dei discorsi di difesa. Ironie della vita: ciò che doveva essere una cancellazione perfetta si è rivelato un filo conduttore per la Procura.