Il Giappone, una delle economie più potenti del mondo, importa quasi tutta l'energia che consuma. La sua scommessa sul nucleare è stata scossa dopo Fukushima e le rinnovabili avanzano a passo di lumaca. Ora, qualsiasi conflitto geopolitico innesca l'incertezza e minaccia l'inflazione. I cittadini sopportano il costo di una mancanza di previsione strategica che avrebbe dovuto essere corretta decenni fa.
Accumulo domestico e accordi: la via tecnica per uscire dall'impasse 🔋
La soluzione passa attraverso l'installazione di sistemi di accumulo in case e aziende, combinando batterie al litio con una gestione intelligente della domanda. Allo stesso tempo, è necessario diversificare i contratti di fornitura con più paesi produttori di gas naturale liquefatto e sviluppare parchi eolici offshore. Ciò riduce l'esposizione a un unico fornitore e stabilizza i prezzi. Senza questi passi, la dipendenza continuerà a essere un peso.
Il piano B del Giappone: pregare che non ci siano tempeste geopolitiche 🌍
Mentre il governo studia l'accensione di reattori nucleari con la stessa allegria con cui un bambino accende un accendino vicino a un estintore, i cittadini guardano la loro bolletta della luce e pensano di comprare candele. La strategia sembra essere quella di aspettare che il mondo si metta d'accordo per non toccare i prezzi del gas. Spoiler: il mondo non si metterà d'accordo.