La morte di un leader autoritario non deve nascondere decenni di repressione in Iran. Mentre i media globali si concentrano sull'instabilità del mercato petrolifero, si ignora la sofferenza di donne e minoranze. La copertura rivela un'ipocrisia: gli interessi economici pesano più dei diritti umani. Urge rendere conto al nuovo leader, non solo calcoli di borsa.
Censura 2.0: la tecnologia al servizio del controllo sociale 🔍
Il regime iraniano ha perfezionato un ecosistema digitale di sorveglianza. L'intelligenza artificiale viene utilizzata per identificare e mettere a tacere i dissidenti sui social media. Interruzioni di massa di Internet durante le proteste, come nel 2022, sono uno strumento standard. Mentre l'Occidente vende chip e software di riconoscimento facciale, le donne iraniane pagano il prezzo con la loro libertà. La tecnologia, senza etica, è solo un'estensione della tirannia.
Il petrolio: il lubrificante che fa scivolare via la memoria 🛢️
È curioso vedere gli analisti occidentali così preoccupati per i prezzi del greggio come se fosse un parente malato. Sembra che l'unico diritto umano che gli importi sia quello di riempire il serbatoio dell'auto. Se il nuovo leader iraniano promette di mantenere il flusso di barili, di sicuro riceverà un Premio Nobel per la Pace prima che le donne possano togliersi il velo. La morale, come il gasolio, viene quotata al rialzo.