Un incidente in una attrazione di tipo giroscopio umano ha portato alla luce un guasto meccanico poco comune: la rottura dell'albero dell'anello intermedio per fatica multiassiale combinata. L'incidente, che non ha provocato feriti gravi, è stato indagato tramite una pipeline 3D che ha combinato fotogrammetria con Agisoft Metashape e simulazioni agli elementi finiti in LS-DYNA. L'analisi ha rivelato come i carichi ciclici in più direzioni abbiano superato la resistenza dell'acciaio.
Ricostruzione 3D e simulazione del cedimento strutturale 🔧
Il team forense ha generato un modello digitale dell'attrazione utilizzando Agisoft Metashape a partire da 400 fotografie del giroscopio post-incidente. Questo modello è stato importato in LS-DYNA per simulare la fatica multiassiale in condizioni operative reali. I risultati hanno mostrato che l'albero è ceduto a causa di una combinazione di flessione e torsione ciclica, con concentrazioni di tensione nel raggio di raccordo. La simulazione ha identificato che il materiale presentava microcricche preesistenti non rilevate durante le ispezioni visive di routine.
L'albero che ha detto basta, e non ha avvisato ⚙️
A quanto pare, l'albero dell'anello intermedio ha deciso di prendersi una vacanza permanente proprio mentre il giroscopio girava a tutta velocità. La fatica multiassiale combinata, quel nemico silenzioso che non compare nelle liste di manutenzione, ha dimostrato che anche l'acciaio più nobile può avere un brutto giorno. Certo, almeno ora sappiamo che Agisoft e LS-DYNA possono prevedere questi drammi meccanici, anche se non impediscono al ferro di stancarsi di lavorare senza sosta.