Il Museo Nazionale d'Arte della Catalogna (MNAC) ha sospeso lo smontaggio delle opere profane di Sixena, che avrebbe dovuto iniziare il 6 luglio. Il motivo è che il governo dell'Aragona non ha rilasciato l'autorizzazione necessaria per procedere. Il museo aveva tutto pronto, ma senza il via libera aragonese non può agire. Questo nuovo ritardo allunga l'incertezza sul destino dei pezzi e il costo del processo per le casse pubbliche.
La logistica del trasloco si scontra con un muro amministrativo 🚧
Il piano tecnico del MNAC includeva un protocollo dettagliato di smontaggio, imballaggio e trasporto dei pezzi, con sistemi di controllo climatico e monitoraggio GPS. Tuttavia, l'assenza del permesso aragonese paralizza l'intera catena logistica. Le squadre di restauro e i trasportatori specializzati restano in attesa, mentre le scadenze si allungano e i costi di stoccaggio e personale si accumulano senza una data chiara di risoluzione.
L'arte di non muoversi: Sixena resta ferma per burocrazia 🖼️
Sembra che le opere di Sixena abbiano imparato a mettere radici a Barcellona. Il MNAC aveva le casse pronte, i camion pronti e persino il caffè per i trasportatori, ma l'Aragona non ha dato il via libera. Così i pezzi continueranno a godersi la loro permanenza nella città condale, mentre i politici decidono chi firma per primo. Almeno, l'arte non si lamenta del ritardo: non ha mai avuto fretta.