La vendita di videogiochi fisici si avvicina alla fine. Sony prevede di smettere di produrre dischi per PlayStation nel 2028, e l'80% delle vendite attuali è già digitale. Non è una sorpresa: Satoru Iwata, ex presidente di Nintendo, lo predisse nel 2009, calcolando un periodo di vent'anni. Per l'utente comune, ciò significa che presto non ci sarà possibilità di rivendere, prestare o acquistare giochi usati. Il formato fisico si congeda. 🎮
La transizione tecnica verso il tutto digitale 💿
L'infrastruttura digitale avanza senza freni. Le console attuali danno priorità all'archiviazione interna e ai download, riducendo la necessità di unità ottiche. Sony ha già lanciato una PlayStation 5 senza lettore, e Microsoft segue una linea simile. La produzione di dischi comporta costi di fabbricazione, logistica e spazio nei negozi che le aziende vogliono eliminare. Inoltre, le patch e gli aggiornamenti fanno sì che il disco fisico sia spesso un semplice avviatore del download. Il mercato si muove verso un modello in cui il gioco è un servizio, non un oggetto.
Addio al prestito dei giochi, benvenuto al pagare due volte 😅
Quindi preparati a spiegare a tuo nipote che non puoi più prestargli quel gioco che hai finito. Ora dovrà comprarlo nel negozio digitale, a prezzo pieno, perché gli sconti sono un mito urbano. E se la tua console si rompe, scordati di recuperare la tua collezione dallo scaffale: tutto è nella nuvola, che è come dire nel limbo digitale. Certo, almeno risparmierai spazio per più figurine anime.