Un bassorilievo egiziano di dubbia provenienza è stato smascherato nel forum. Il pezzo mostrava un'usura irregolare e pattern di taglio sospetti. Dopo un'analisi dettagliata, è stato confermato che l'invecchiamento artificiale è stato realizzato tramite erosione con getto di sabbia fine. Questo metodo cerca di imitare secoli di usura naturale, ma lascia tracce tecniche impossibili da nascondere per un occhio allenato.
Pipeline 3D: Artec Studio e MeshLab per smascherare la frode 🛠️
Il processo di verifica è iniziato con una scansione 3D utilizzando Artec Studio, che ha catturato ogni microdettaglio della superficie. Il modello è stato esportato in MeshLab per un'analisi di curvatura e rugosità. Qui sono state identificate strie parallele e una distribuzione omogenea dell'usura, tipica dell'erosione controllata da abrasione meccanica. Al contrario, l'usura naturale presenta pattern casuali e asimmetrici. L'evidenza è stata schiacciante.
Il faraone e il suo scalpellino con aspirapolvere industriale 😂
La parte più divertente del caso è che il falsario ha usato un getto di sabbia così fine che sembra aver lucidato il pezzo con uno spazzolino da denti elettrico. Se l'antico Egitto avesse avuto compressori, di sicuro i geroglifici includerebbero avvertenze su non inalare polvere di silice. Ora il bassorilievo riposa in una collezione privata, come ornamento da tavolo, mentre il suo creatore cerca nuovi acquirenti nei mercati virtuali.