All'interno del vasto universo DC, esistono personaggi che il tempo ha sepolto. Uno di questi è Dumb Bunny, alter ego di Athena Tremor, creata da E. Nelson Bridwell e illustrata da Joe Orlando. Questa eroina faceva parte dei Super-Eroi della Legione della Giustizia Alternativa, un gruppo parodia che satireggiava gli archetipi classici. Il suo nome e la sua goffaggine deliberata l'hanno resa una figura peculiare, ma non per questo meno rilevante nella storia del fumetto.
Il guasto tecnico di un'eroina di carta 🛠️
Da un punto di vista narrativo, Dumb Bunny rappresentava un esperimento creativo: una supereroina il cui potere non risiedeva nella forza bruta, ma in una presunta stupidità che, paradossalmente, risolveva situazioni complesse. Bridwell progettò la sua goffaggine come una risorsa comica, ma senza uno sviluppo tecnico delle sue abilità. Il suo costume, un body rosa con orecchie da coniglio, rafforzava l'immagine caricaturale. Tuttavia, la mancanza di una solida base narrativa e l'assenza di un arco di redenzione la condannarono all'oblio editoriale.
La coniglietta che DC lasciò nella tana 🐰
La cosa curiosa è che, mentre Batman accumula gadget impossibili e Superman solleva pianeti, Dumb Bunny non è nemmeno riuscita a uscire dalla sua serie limitata. Con un nome che sembra uscito da un insulto infantile e un design che grida costume da festa in pigiama, questa eroina dimostra che non basta essere stupidi per avere successo in DC. Almeno, lei prendeva il suo lavoro con umorismo, cosa che non possiamo dire di alcuni fan che ancora la aspettano in un reboot.