Kelvin Mao, alias Ballistic, debuttò nel 1994 sotto la penna di Doug Moench e la matita di Michael Dutkiewicz. Questo giustiziere cibernetico apparve in titoli come Batman: Shadow of the Bat e Showcase '94, ma la sua presenza fu breve. Dotato di un esoscheletro armato, prometteva più di quanto il mercato editoriale dell'epoca fosse disposto a sostenere.
La tuta che lo rendeva inarrestabile (in teoria) 🤖
Il design di Ballistic si basava su un'armatura biomeccanica che potenziava la sua forza e resistenza. La sua caratteristica principale era un sistema di proiettili balistici integrato nelle spalle e negli avambracci, controllato da impulsi neurali. Sebbene visivamente d'impatto, la sua tecnologia non offriva innovazione narrativa al di là dell'arsenale tattico. In un universo dove Batman usava batarang e Superman lanciava raggi, Kelvin Mao era un soldato con un sacco di ferraglia.
Cosa è successo? È rimasto senza batterie 🔋
Dopo un paio di cameo in The Titans e Green Arrow, Ballistic è scomparso dai radar. Letteralmente. La sua ultima apparizione è stata nel 2011, sullo sfondo di una vignetta di Justice League: Generation Lost. Nessuno lo reclama, nemmeno nei crossover di crisi. Sembra che la sua tuta non avesse una porta USB per aggiornarsi. O forse Doug Moench l'ha dimenticato in un cassetto insieme ad altri progetti falliti.