Android diciassette rafforza il controllo parentale per proteggere i minori

02 July 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Google ha esteso i controlli parentali a tutti i dispositivi con Android 17, offrendo ai genitori nuovi strumenti per gestire il tempo di schermo dei propri figli. Questo aggiornamento consente di bloccare il dispositivo durante la notte, filtrare le app e stabilire limiti di utilizzo. Per i cittadini, rappresenta un progresso nella protezione della salute e del sonno dei bambini, facilitando un equilibrio tra il tempo digitale e le attività offline.

smartphone parental control dashboard interface on a glowing tablet screen, parent finger tapping the night mode block activation button, clock icon showing 10 PM, child sleeping peacefully in background dim room, app filter list with red and green checkmarks beside game and education icons, screen time limit bar graph showing daily usage, digital wellbeing settings menu visible, photorealistic technical illustration, warm bedroom lighting contrasting cool blue screen glow, soft shadows, ultra-detailed UI elements, realistic glass reflections, cinematic composition, shallow depth of field

Come funziona il nuovo sistema di restrizioni in Android 17 📱

L'integrazione di questi controlli avviene a livello di sistema operativo, garantendo che le restrizioni non possano essere facilmente aggirate. I genitori possono configurare orari personalizzati dall'app Family Link, bloccando l'accesso a giochi o social network in momenti specifici. Inoltre, il filtraggio delle app si basa su categorie di contenuto, consentendo di approvare o negare installazioni da remoto. Questo livello di sicurezza tecnica riduce la dipendenza da soluzioni di terze parti.

Addio al classico mi è finita la batteria come scusa 😏

Ora i piccoli dovranno ingegnarsi per sfuggire al controllo parentale, perché il classico mi si è scaricata la pila non funziona più con Android 17. Certo, i genitori dovranno imparare a non sbloccare il telefono per inerzia quando il bimbo fa gli occhi da agnellino. Alla fine, vince sempre l'astuzia, ma almeno la tecnologia fa la sua parte per rendere la battaglia per il tempo di schermo un po' più equa.