La frattura di una protesi di sostituzione del polso non è un evento comune, ma quando si verifica rivela dettagli importanti sulla biomeccanica dell'impianto. Questo caso presenta un'usura severa per sfregamento eccentrico del componente in polietilene ultra-denso, che ha generato un cedimento strutturale che ha richiesto una revisione chirurgica. L'analisi è stata eseguita con una pipeline 3D che ha combinato Materialise Mimics per la segmentazione delle immagini e Geomagic Control X per l'ispezione dimensionale.
Pipeline 3D per l'ispezione dei cedimenti negli impianti 🛠️
Il processo è iniziato con l'acquisizione di tomografie dell'impianto espiantato. Con Mimics sono stati segmentati il polietilene e i componenti metallici per generare modelli 3D precisi. Successivamente, in Geomagic Control X è stata confrontata la geometria del polietilene usurato con il design CAD originale. L'analisi ha rivelato una zona di usura asimmetrica con una perdita di materiale fino a 2.3 mm sul bordo radiale. Questa distribuzione eccentrica indica un pattern di carico anomalo, probabilmente dovuto a un iniziale disallineamento dell'impianto o a instabilità legamentosa.
Il polietilene ha detto basta e si è fratturato per noia 😅
Il polietilene ultra-denso, quel materiale che prometteva di durare fino a quando non fossero nati i nipoti del paziente, ha deciso di prendersi delle vacanze permanenti. A quanto pare, sfregare sempre contro lo stesso lato, come un disco rigato degli anni '90, finisce per stancare chiunque. La frattura non è stato un dramma: è stato un grido d'aiuto dell'impianto che chiedeva una regolazione. Morale: se il tuo polso suona come una porta arrugginita, forse non è una questione di età, ma che il polietilene non vuole più ballare.