Xiaomi non risolve l'errore di HyperOS su smartphone con firmware alterato

Pubblicato il 26 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Imagen que muestra un teléfono móvil Xiaomi con la pantalla en negro o atascado en el logo de inicio, simbolizando el fallo de arranque tras actualizar a HyperOS.

Xiaomi non risolve l'errore di HyperOS su telefoni con firmware alterato

Un problema grave colpisce i proprietari dei modelli Redmi Note 13 Pro e POCO M6 Pro che hanno provato a passare a HyperOS basato su Android 16. 🚫 Il sistema fallisce all'avvio, lasciando il telefono completamente inutilizzabile dopo l'installazione della nuova versione del software. Questo inconveniente colpisce specificamente i terminali commercializzati al di fuori dei canali ufficiali, che avevano una versione globale del sistema installata senza autorizzazione del produttore. Xiaomi ha comunicato che non prevede di distribuire un aggiornamento per correggere questo guasto, condannando questi apparecchi a un blocco senza apparente via d'uscita.

La causa principale: firmware manipolato

L'origine del conflitto risiede nel firmware modificato. I distributori non autorizzati caricano frequentemente versioni globali di MIUI o HyperOS su telefoni progettati inizialmente per mercati come quello cinese. Questa procedura, nota come reflashing, cambia la partizione del sistema e altri componenti critici di basso livello. Quando arriva l'aggiornamento ufficiale OTA e l'utente lo installa, il processo di flashing entra in conflitto con le alterazioni precedenti. Il risultato è un'incompatibilità che blocca il caricamento del sistema operativo, intrappolando il dispositivo in un ciclo di riavvio o su uno schermo senza immagine. 🔄

Conseguenze del firmware non ufficiale:
  • Alterazione delle partizioni del sistema e componenti essenziali.
  • Conflitto irreversibile all'installazione dell'aggiornamento OTA ufficiale.
  • Il dispositivo non si avvia, rimanendo su schermo nero o in loop.
Comprare un telefono con un presunto affare può finire per costare di più quando l'aggiornamento trasforma il tuo dispositivo in un fermacarte tecnologico.

Opzioni limitate per recuperare il terminale

In assenza di una patch ufficiale, le alternative per resuscitare il telefono sono tecniche e comportano pericoli. La via più utilizzata implica l'uso dello strumento Mi Flash Tool per reinstallare manualmente il firmware ufficiale corretto, corrispondente al modello e alla sua regione di origine. Questo metodo, denominato flashing tramite EDL (Emergency Download Mode), richiede permessi speciali di account Xiaomi che un utente comune non ha di solito. Un'altra possibilità è flashing di una ROM personalizzata o non ufficiale, ma questa azione invalida la garanzia e può generare nuovi problemi di stabilità e protezione. La situazione evidenzia il rischio di acquistare dispositivi con software cambiato al di fuori dei canali autorizzati. ⚠️

Metodi di recupero e i loro contro:
  • Flashing EDL con Mi Flash Tool: Richiede permessi di account Xiaomi difficili da ottenere.
  • Installare ROM personalizzata: Annulla la garanzia e può introdurre instabilità e falle di sicurezza.
  • Non esiste una soluzione semplice o fornita dal produttore.

Riflessione finale per l'acquirente

Questo incidente sottolinea l'importanza di acquistare dispositivi attraverso canali ufficiali e con il software originale intatto. Risparmiare qualche euro inizialmente può derivare in una perdita totale dell'apparecchio quando arriva un aggiornamento maggiore del sistema. Gli utenti colpiti si trovano ora di fronte a processi complessi di recupero senza garanzie di successo, servendo da avvertimento per acquisti futuri. La decisione di Xiaomi di non intervenire rafforza che la responsabilità ultima ricade sull'origine del software del dispositivo. 📵