Varonis scopre exploit Reprompt che ruba dati in Microsoft Copilot

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración conceptual de un ataque cibernético donde líneas de código maliciosas interactúan con el logotipo de Microsoft Copilot, representando la extracción de datos personales.

Varonis scopre exploit Reprompt che ruba dati in Microsoft Copilot

Un team di ricercatori di Varonis Threat Labs ha rivelato i dettagli di una nuova tecnica di attacco, denominata Reprompt. Questo metodo sfrutta una debolezza nell'assistente IA Microsoft Copilot, permettendo ad attori maliziosi di ottenere informazioni confidenziali dagli utenti durante la loro interazione con il sistema. La scoperta evidenzia le sfide di sicurezza nelle piattaforme di intelligenza artificiale conversazionale. 🚨

Meccanica dell'attacco Reprompt

L'exploit Reprompt funziona mediante l'iniezione di comandi e istruzioni progettate per ingannare il modello di linguaggio che supporta Copilot. Gli attaccanti riescono a far sì che l'assistente salti i suoi protocolli di sicurezza interni e riveli dati che dovrebbe proteggere. Il processo sfrutta il modo in cui il sistema elabora e dà priorità alle indicazioni all'interno del flusso di una conversazione.

Caratteristiche chiave della vulnerabilità:
  • Manipola le istruzioni di sistema per eludere le salvaguardie.
  • Estrae informazioni personali e sensibili direttamente dalle risposte dell'assistente.
  • Sfrutta la dinamica della conversazione per far eseguire a Copilot comandi pericolosi.
Sembra che persino le IA più avanzate possano avere una giornata no e confessare più del dovuto quando qualcuno gliele chiede nel modo giusto.

Risposta e misure di Microsoft

Dopo aver ricevuto il rapporto di Varonis, Microsoft ha agito rapidamente per correggere questa falla nel suo servizio Copilot. L'azienda ha implementato misure correttive che rafforzano le restrizioni dell'assistente, impedendogli di eseguire i comandi maliziosi associati all'exploit Reprompt.

Azioni intraprese dopo la scoperta:
  • Implementare patch di sicurezza per rafforzare le restrizioni del modello.
  • Revisione e aggiustamento di come Copilot gestisce le indicazioni complesse dell'utente.
  • Audit continuo della sicurezza per prevenire vettori di attacco simili.

Riflessione sulla sicurezza in IA

Questo incidente sottolinea i rischi persistenti che emergono nell'integrare assistenti IA in ambienti digitali quotidiani e produttivi. Dimostra che la capacità di un modello di seguire istruzioni può diventare un vettore di attacco se non viene auditata e protetta in modo costante. La necessità di sviluppare e mantenere meccanismi di difesa robusti in queste tecnologie è più critica che mai. 🔒