Val di Funes regola il turismo di massa per proteggere le Dolomiti

Pubblicato il 23 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista panorámica del valle de Val di Funes en los Dolomitas italianos, con sus icónicas iglesias y prados verdes bajo un cielo despejado, ilustrando el paisaje que se busca preservar.

Val di Funes regola il turismo di massa per proteggere le Dolomiti

La località di Val di Funes, incastonata nelle Dolomiti italiane, ha deciso di agire per difendere il suo ambiente naturale. L'incredibile paesaggio, che sembra uscito da una cartolina, attira un'enorme quantità di persone il cui obiettivo principale è catturare un'immagine rapida. Questo fenomeno genera conseguenze negative come ingorghi, rifiuti abbandonati e un deterioramento progressivo del territorio. Le autorità municipali hanno messo in atto un piano per organizzare l'arrivo dei visitatori, al fine di salvaguardare la pace di chi vive lì e la bellezza del luogo. 🏔️

Un sistema che organizza l'arrivo delle auto

L'azione centrale del piano consiste nel controllare la quantità di automobili che possono circolare nella valle. Le persone che desiderano accedere con la loro auto privata devono prenotare in anticipo un orario specifico. Chi non gestisce questa prenotazione ha l'opzione di utilizzare un autobus speciale che parte da un'area di parcheggio situata fuori dalla zona principale. Lo scopo è minimizzare gli ingorghi sulle strade provinciali e l'affollamento nei belvedere e nei siti più famosi. Questo protocollo si attiva soprattutto il sabato, la domenica e durante i mesi di maggiore afflusso estivo.

Dettagli chiave della nuova normativa:
  • È obbligatorio prenotare una fascia oraria per entrare con veicolo privato.
  • Si offre un servizio di trasporto collettivo come alternativa da un parcheggio periferico.
  • La misura è temporanea e si applica in periodi di massima pressione turistica.
Non vogliamo proibire alla gente di visitarci, ma ordinare come lo fa affinché sia compatibile con la nostra vita quotidiana.

L'obiettivo: trovare un equilibrio duraturo

Il comune non cerca di eliminare il turismo, ma di incanalarlo affinché possa coesistere con la comunità locale. I suoi rappresentanti sottolineano che l'attuale modello di visite express, incentrato quasi esclusivamente sui selfie, non apporta un beneficio economico rilevante alla valle. La scommessa è favorire un tipo di visitatore che godrà con più calma e sia consapevole del valore dell'ambiente. Altre località delle Alpi osservano con attenzione questa iniziativa, poiché potrebbe servire come riferimento per gestire situazioni simili di saturazione nelle loro regioni. 🤔

Impatto che ci si aspetta di mitigare:
  • Ridurre la congestione del traffico sulle strade locali e nei punti iconici.
  • Diminuire la quantità di rifiuti mal gestiti nell'ambiente naturale.
  • Preservare la qualità della vita dei residenti permanenti.

Un nuovo requisito per la foto perfetta

Nel frattempo, alcuni turisti rimangono sorpresi scoprendo che ottenere la fotografia idilliaca delle Dolomiti non è più questione di un semplice clic. Ora, catturare quell'istantanea richiede una pianificazione anticipata e, in molti casi, optare per il trasporto collettivo. Questa misura sottolinea una tendenza crescente: godere dei paradisi naturali implica assumere una responsabilità condivisa affinché continuino a esistere. Il messaggio è chiaro: la preservazione richiede uno sforzo aggiuntivo da parte di tutti. 📸