
Un copione distopico sposta la guerra di trincea in un conflitto post-umano
Il concetto classico della guerra di trincea della Prima Guerra Mondiale si reinventa in uno scenario di fantascienza. In questo futuro, il conflitto non contrappone più nazioni, ma due visioni radicali dell'umanità. Da un lato, i Puri proteggono la loro forma biologica non alterata. Dall'altro, gli Alterati adottano modificazioni corporee estreme per combattere. Il paesaggio del fronte fonde il fango storico con rifiuti tecnologici, creando un'atmosfera unica. 🌀
I Puri: guardiani della biologia originale
Questa fazione considera sacra la forma umana senza modificazioni. La loro filosofia si basa sulla preservazione di ciò che definiscono come l'essenza dell'essere. Nelle trincee, dipendono da tattiche militari tradizionali, disciplina ferrea e un forte senso di unità. Vedono i miglioramenti dei loro avversari come una corruzione dello spirito umano.
Caratteristiche principali dei Puri:- Equipaggiamento prevalentemente analogico, fabbricato con metalli e materiali convenzionali.
- Strategie che privilegiano l'ordine e la resistenza, anche se spesso li pongono in svantaggio tecnologico.
- Una morale alta sostenuta dalla convinzione di difendere un legado biologico puro.
"Percepire i miglioramenti biomecanici non come progresso, ma come la perdita definitiva dell'anima umana." - Frammento del credo dei Puri.
Gli Alterati: l'evoluzione forzata dalla guerra
La fazione opposta abbraccia la modifica corporea come il passo evolutivo successivo, necessario per sopravvivere. I loro soldati integrano impianti, arti protetici con armi integrate e mutazioni adattate per il combattimento in ambienti ostili. Questi miglioramenti sono potenti ma grezzi, fondendosi in modo imperfetto con la carne e conferendo un aspetto mostruoso.
Aspetti chiave degli Alterati:- Modifiche biomecaniche visibili e spesso grottesche, progettate per il combattimento diretto.
- Componenti sintetici che, rompendosi, spruzzano il campo di battaglia con olio e cavi attorcigliati.
- Una filosofia che giustifica la perdita della forma originale in cambio di potenza e adattamento.
L'assurdo perenne in un inferno tecnologico
In questo scenario distopico, l'essenza del conflitto nelle trincee persiste, ma con elementi nuovi. I soldati continuano a scavare buche per affrontare un nemico che fa lo stesso a pochi metri. La paradosso e l'assurdità della guerra di logoramento rimangono immutabili. Tuttavia, l'ambiente è mutato: lo stridio dei servomotori si mescola al suono della mitraglia, e nel fango non ci sono solo ratti, ma anche resti di membra cibernetiche distrutte. Il fronte si trasforma in un incubo ibrido dove l'organico e il sintetico si fondono in una stessa tragedia. ⚙️