
Una mano robotica si stacca e agisce in modo autonomo
Ingegneri della Scuola Politecnica Federale di Losanna hanno ideato un concetto innovativo in robotica: un'estremità terminale che può abbandonare il suo braccio principale per compiere missioni da sola. Questo dispositivo modulare rappresenta un salto nel modo in cui i robot possono intervenire in aree di difficile accesso 🤖.
Un modulo indipendente con capacità complete
La mano robotica non necessita di cavi esterni. Integra batteria, attuatori e un sistema di locomozione. Ricevendo un'istruzione per entrare in un varco stretto, si libera dalla sua base. Allora, utilizza le sue falangi articolate per strisciare o gattonare verso il luogo designato. Può afferrare pezzi, spingere ostacoli o spostare carichi prima di tornare al punto di incontro per ricongiungersi automaticamente al braccio.
Caratteristiche chiave del sistema:- Autonomia totale: Opera con la propria fonte di energia e controllo, senza vincoli.
- Movimento adattivo: Usa le sue dita come zampe per spostarsi su superfici irregolari.
- Riaccoppiamento automatico: Torna e si collega al braccio principale senza intervento umano.
Questo approccio risolve un problema classico: la difficoltà di manovrare un braccio robotico grande e rigido all'interno di cavità piccole.
Superare barriere in ambienti complessi
L'obiettivo principale è superare le limitazioni attuali della robotica tradizionale. Consentendo solo all'elemento terminale, più compatto e agile, di penetrare in spazi ristretti, si espandono enormemente le applicazioni pratiche. I ricercatori prevedono di usare questo sistema in scenari challenging.
Possibili campi di applicazione:- Manutenzione industriale: Ispezionare e riparare all'interno di macchinari o condotti stretti.
- Operazioni di soccorso: Cercare e assistere tra macerie dopo crolli.
- Assemblaggio di precisione: Manipolare componenti all'interno di strutture complesse con accesso limitato.
Uno sviluppo con reminiscenze culturali
Il movimento serpentino e indipendente di questa mano robotica evoca, inevitabilmente, il celebre personaggio "Thing" (La Mano) della serie I Folli Addams. Tuttavia, le intenzioni dietro questo prototipo sono totalmente pratiche, cercando di migliorare l'efficacia e la versatilità dei robot in compiti del mondo reale 🛠️.